Il business plan dei social media
Pubblicato da Max su 6 Luglio 2009
Quindi i social network sono divertenti, giusto. Ok, ma hanno senso per il mio business? Quanto tempo dovrei dedicarci? Che tipo di ritorni posso avere?
Forse negli ultimi mesi in molti – me compreso – abbiamo dedicato riflessioni e progetti a come inserire i social media nel proprio sistema di marketing o di promozione, dimenticandoci che alla fine i piani di marketing…fanno parte del business plan complessivo!
Tim Berry, sul forum di American Express, si fa alcune domande sui social network in ambito aziendale, proprio per inserirli nell’ambito di un business plan. Proviamo a vedere assieme i punti segnalati da Tim:
1. Definisci delle scadenze di revisione
Non fare mai un business plan senza stabilire ogni quanto lo devi rivedere. La pianificazione (il processo) è più importante del piano stesso! Stabilisci una scadenza fissa (una volta al mese, ad esempio) per misurare i tuoi progressi verso gli obiettivi.
2. Definisci gli obiettivi
Quali sono gli obiettivi che ti dai nell’ambito dei social media? Il numero di amici su Facebook, di fan per la tua pagina, di follower per il tuo twitter, di lettori, abbonati o commenti per il tuo blog? O forse solo di avere accesso agli ultimi trend del tuo settore o a quello che dicono i clienti? Qualunque siano gli obiettivi, cerca di averli chiari e misurali!
3. Definisci degli step concreti e specifici
Come raggiungere quegli obiettivi? Dividili in step più piccoli e brevi, da poter misurare un passo alla volta e soprattutto per essere in grado di monitorare i cambiamenti rispetto alle tue previsioni, inevitabili.
4. (Se ci sono più persone coinvolte): associa i compiti a dei responsabili
Ovviamente questo punto vale solo se il processo di marketing dei social media è diviso tra più persone. In ogni caso, anche nel social media marketing vale sempre il principio della responsabilità. Se non si sa chi è responsabile di un’attività, probabilmente nessuno se ne occuperà….
5. Sviluppa metriche utilizzabili .
La pianificazione non è un obiettivo in sè: quello che conta è l’esecuzione. Devi sviluppare delle metriche utilizzabili: numeri specifici e concreti che ti permettono di misurare come stai andando rispetto al piano. Come misurare i social media? A parte che ormai ci sono metriche abbastanza consolidate (date un’occhiata a Digital Marketing Lab di Leonardo Bellini, lo trovate nel mio blogroll), ma per sintetizzare il numero più importante sono i visitatori, i follower, gli abbonati.
Tutti i business plan sono sbagliati. Se il vostro piano azzecca tutti i numeri e le previsioni, preoccupatevi. Quello che conta è il processo di revisione, correzione e aggiustamento continuo che vi consente di tener traccia di come le assunzioni alla base del vostro piano stanno cambiando e reagire di conseguenza. Per questo, un piano è vitale – se no non si sa cosa correggere.
Questo post è stato pubblicato il 6 Luglio 2009 a 9:13 am ed è archiviato in Marketing, Web Marketing. Contrassegnato da tag: Marketing, Social Network, Web-2.0. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.

antgri detto
Interessante riflessione.
A dire il vero credo poco nell’uso dei Socialn Network come veicolo pubblicitario
A tale proposti ho ho scritto un post tempo fa http://antoniogrillo.wordpress.com/2009/04/19/pubblicita-sui-social-network-e-cosi-efficace/
Riguardo gli Enterprise social Network il discorso diventa più delicato. Nel clima aziendale cadono alcuni fattori emozionali che sono sostenuti dall’implicazione dell’individuo come pesona e non come “ruolo” aziendale. Ad ogni modo ci possono essere elementi di “entincements” capaci di catalizzare l’attenzione anche in ambito aziendale.
Non è semplice ma… può funzionare, anche se non in tutte le aziende.
Max detto
Ciao Antonio, grazie del commento. Ho letto il tuo articolo e lo condivido: non credo che fare pubblicità su Facebook sia molto efficace (almeno per la maggior parte delle aziende) proprio per i motivi che dici tu: i social network sono conversazioni, non…televisione!
Approfitto dunque per spiegare meglio di cosa ho parlato: io intendevo proprio l’apertura dell’azienda alla conversazione, con strumenti come Twitter, gruppi di discussione su Linked In, Blog, FriendFeed ecc. e interventi anche nelle conversazioni che si svolgono altrove (presso altri blog, altri Friendfeed ecc.).
Detto questo, io – citando l’articolo – intendevo rimarcare l’importanza di buttarsi in questa avventura avendo almeno fissato alcuni obiettivi e alcune metriche per misurarne la realizzazione.
antgri detto
Condivido a pieno tutto.
E’ importante come tu dici aver chiaro cosa può funzionare, cosa no, quindi avere metriche per misurare se qualcosa funziona.
Esistono matriche dall’esperienza del Emotional-Design, che possono “misurare” in modonumerico il successo di un Enterprise social network.
Esprimendo nuovamente apprezzamenti pe ril tuo post, volevo solo ricordare di tener presente un fattore fondamentale: non tutto qunto disegnato per Facebook funziona altrove. I motivi sono spiegati in un mio post.
Questo perché ci potrebbe trovare a misurare cose che nell’enterprise social network non ha senso misurare.