Il web per imparare, informarsi, comunicare, lavorare in gruppo

Il web è sempre più parte del nostro lavoro e della nostra vita. Ok, questo lo sappiamo tutti, forse non sto dicendo qualcosa di molto originale. Ma avete mai provato a mappare quanti strumenti web ci sono e per fare cosa?

Vi siete mai resi conto (consulenti, aziende piccole o grandi) che quasi tutte le attività aziendali in realtà possono essere fatte (anche) sul web? Date un’occhiata a questa mappa…

(PS: è una pagina sola, per vederla bene ingranditela a pieno schermo).

update 21 luglio: l’amico Luca P. mi suggerisce di includere anche i programmi peer-to-peer (e-mule, bit torrent…)

Diciamo che possono essere degli ottimi sistemi di distribuzione di file (del resto nascono per quello, per consentire a un numero elevato di persone di scaricare in contemporanea dei file di grosse dimensioni senza intasare il server) ma non conosco esempi “aziendali” in merito.

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3 thoughts on “Il web per imparare, informarsi, comunicare, lavorare in gruppo

  1. La mappa che hai proposto, evidenzia effettivamente lo stretto legame esistente tra ciò che un manager o un professionista deve fare ogni giorno per organizzare il proprio lavoro (singolo e di gruppo), e le potenzialità degli strumenti web. Strumenti che purtroppo, pur nella loro semplicità di utilizzo, spesso non incontrano la effettiva disponibilità di chi non è appassionato di informatica, e che quindi si vede costretto ad aumentare il tempo da dedicare al computer. C’è però un altro aspetto della medaglia: siccome non si può fare a meno di questi strumenti (me ne sto sempre più rendendo conto grazie proprio agli insegnamenti di Massimiliano su questo meraviglioso mondo che si chiama “web”), ciò che occorre fare è diminuire il tempo “non produttivo” dedicato al web e concentrarlo quindi alla sfera del lavoro. Mi rendo conto che comunque è un salto culturale non “indolore”, ma che è necessario fare. Grazie Max.

  2. Beh, intanto grazie ad Andrea del commento e dei complimenti. Meno male che non si vede che sono arrossito…

    buona l’idea di togliere tempo dal “cazzeggio puro” sul web per investirlo sull’attività.

    Devo dire però che distinguerei, all’interno del mare magnum degli strumenti, tra

    * produttività => questi in realtà fanno risparmiare tempo (Google Documents, Calendar eccetera)
    * promozione => è l’eterno dilemma del libero professionista: quanto dedicare al lavoro “fatturabile” e quanto alla promozione. L’idea dovrebbe essere che investo tempo in promozione web….se mi da’ effettivamente dei risultati. Al limite, tra tutti gli strumenti che esistono, magari scelgo quelli che mi danno più soddisfazione rispetto al tempo che ci investo.
    * autoaggiornamento ==> per restare aggiornati, comunque qualcosa bisogna fare. E anche qui, secondo me, tutto quello che si può fare online fa in effetti risparmiare tempo.

    L’unico rischio è connaturato al web stesso e alla natura umana: tutto è lì, a portata di click. Se non riesco a disciplinarmi e a impiegare bene il mio tempo rischio di spegnere il PC dopo una lunga sessione sul web chiedendomi “ma cosa volevo fare? Cosa ho fatto? Boh?”

  3. Pingback: Google Apps Business: vale la pena? « maxferrari

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