Start-cup Spinner 2013

Segnalo questa interessante Business Plan Competition.

Testo tratto dal sito di Start-Cup Spinner 2013: era inutile riscriverlo, visto che è molto chiaro. Ho fatto prima a copia-incollarlo

Start Cup-Spinner 2013 è la prima edizione della business plan competition dell’Emilia Romagna tra idee imprenditoriali innovative ad alto contenuto di conoscenza, generate dal mondo della ricerca pubblica.

Una sorta di “coppa dei campioni” dell’innovazione regionale che nasce dalla collaborazione tra le esperienze accademiche di Start Cup Bologna e di Start Cup Modena e Reggio EmiliaSpinner 2013, il programma della Regione Emilia-Romagna nato per preparare i giovani negli ambiti della ricerca e dello sviluppo tecnologico.

Start Cup-Spinner 2013 mette in palio:

  • al vincitore, un contributo finanziario a fondo perduto di 5.000 euro e un anno di servizi di incubazione gratuiti offerti da AlmaCube a Bologna.
  • ai tre migliori progetti d’impresa, la possibilità di vincere i 100.000 euro del Premio Nazionale per l’Innovazione, network di business plan competition organizzate da 36 Università italiane e dal C.N.R. che si svolgerà il prossimo dicembre a Palermo

StartCup fornisce gratuitamente a tutti i partecipanti formazione gestionale e assistenza alla redazione del business plan.

Fondi interprofessionali: il rapporto azienda – consulente – ente

Segnalo un ottimo articolo di questo blog (Tocchiamo il fondo) che spiega nel dettaglio le problematiche tipiche che spesso si ingenerano nel rapporto tra ente di formazione, azienda e consulente nella gestione dei fondi interprofessionali (o nella gestione della formazione finanziata in genere).

Quasi sempre sono problemi causati da ignoranza del consulente, sempre risolvibili con un minimo di consapevolezza. Però – anche nella mia esperienza – spesso i consulenti si comportano esattamente come descritto nell’articolo.

Morale: aziende, preferite sempre i consulenti che – quando parlano di formazione finanziata – almeno sanno di cosa parlano!

4 milioni di euro per le reti di imprese

Segnalo questo bando della Regione Emilia-Romagna:

bando per progetti di reti di imprese

Ogni progetto (consolidamento di sistemi di subfornitura, di ampliamento della capacità produttiva, di miglioramento delle performance ambientali, innovazione, qualità etc.)  è finanziabile al 50%, fino a un massimo di 150mila euro.

Fondi Interprofessionali: come funzionano

Fondi Interprofessionali (formazione per i dipendenti, esclusi gli apprendisti)


Molte aziende mi chiedono “come funzionano i fondi interprofessionali“. Questo post serve a chiarire ulteriormente.

Il processo avviene in questo modo:

  • assieme all’azienda, si analizzano i fabbisogni formativi: argomenti, individuazione dei docenti, destinatari (quante persone e suddivise in che modo), tempistica. Ovviamente, si verifica anche se l’azienda è già iscritta a un fondo oppure no
  • assieme all’ente accreditato (lavoro con 2-3 organizzazioni: ci sono ormai oltre 15 fondi e ogni organizzazione è specializzata in alcuni di essi) si analizzano i bandi in prossima uscita e le possibilità di successo; si pianifica quindi un piano di presentazione di progetti e – soprattutto  – si ipotizza un budget
  • provvedo a progettare – assieme all’azienda e a eventuali consulenti che già lavorano con l’azienda – i contenuti di dettaglio della formazione per l’effettiva presentazione del progetto.

Se in azienda ci sono le RSU, occorre ottenere le firme delle RSU interne sul progetto. In caso contrario, l’approvazione sindacale avviene a livello di sindacati provinciali (a cura dell’ente accreditato).

L’obiettivo tipico che si persegue è di finanziare completamente le attività formative tramite il fondo.

Difficile dare cifre generiche: diciamo che per costruire un budget solitamente occorre tener conto di variabili quali il numero di dipendenti coinvolti, le ore di docenza, eventuali attività di project work, il parametro orario del fondo (i parametri sono diversi da fondo a fondo e a volte da bando a bando).

Tipicamente, ci sono bandi ogni mese se si considerano tutti i fondi in circolazione. Su un singolo fondo, ci sono circa 3-4 scadenze l’anno in media.

Tra la presentazione e l’approvazione possono passare da 45 giorni a 2 mesi circa, dopodiché (di solito) ci sono tra i 6 e gli 11 mesi di tempo per realizzare il progetto formativo.

Fa eccezione a questo panorama complessivo il fondo Fondimpresa che opera in una logica più di “conto corrente” (si parla infatti di Conto Formazione) che non di presentazione di progetti che devono rientrare in una graduatoria: per semplificare, tanto verso, tanto ricevo. In questo caso, solitamente per poter utilizzare i fondi occorre prima “accumulare” risorse: di solito, quindi, è un fondo adatto per grandi imprese con un elevato numero di dipendenti che versano. Le risorse accantonate e non utilizzate per 2 anni confluiscono tuttavia nel cosiddetto Conto di Sistema: un fondo cui tutte le imprese (tramite la partecipazione ad appositi bandi che afferiscono al Conto di Sistema) possono accedere, anche quelle che non hanno versato.