Gli strumenti del marketing online

Mini serie aggiornata – per quanto possibile 🙂 – sugli strumenti del marketing online.

Oggi la parte 1 – progettare

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Convegno sul lavoro a Modena + Visita al Museo Enzo Ferrari

museo_mef_alto_2Venerdì 1° marzo, con inizio alle ore 9,00, Modena Formazione e CNA Modena, organizzano presso il Museo Casa Enzo Ferrari, un convegno dal titolo: “Matching fra domanda e offerta di lavoro. Esperienze a confronto”.

Per partecipare è consigliato prenotarsi presso la segreteria organizzativa all’indirizzo e-mail convegno.matching@mo.cna.it.

E’ anche possibile registrarsi online qui: http://iscrizioni-convegno-matching.eventbrite.it/

Al termine del convegno, con il badge rilasciato al momento dell’iscrizione sarà possibile visitare il Museo.

Per ulteriori informazioni scarica il Programma del Convegno Matching Modena.

Guida pratica per un progetto sui Fondi Interprofessionali

Il tema è certamente molto complesso e non pretendo certo di risolverlo con questo articolo. Ma mi rendo sempre più conto che molte imprese si bloccano all’inizio, cioé non riescono a capire come passare dal “voglio fare un corso e farmelo finanziare dai fondi” al progetto approvato. Quello che voglio fare qui è offrire un guida for dummies che consenta di verificare almeno la presenza delle condizioni minime.  Continua a leggere

Case Studies: Come ottenere l’appoggio del cliente

Il caso di studio e l’appoggio di un cliente soddisfatto sono forse la migliore documentazione commerciale che si possa avere in ambito business to business.

Non sempre è facile ottenere il riconoscimento pubblico di un cliente (e a volte le azienda NON pubblicano tutti i casi di studi che potrebbero…)

Questo articolo di Marketing Profs fornisce alcuni utili consigli su come raggiungere il risultato, in sostanza si tratta di focalizzarsi sui benefici per i clienti stessi (spesso il cliente si chiede “ma a me, cosa ne viene a parte possibili rischi?)

  • coltiva la relazione col cliente fin da subito
  • nel caso di studio, glorifica il cliente, non te stesso!
  • comunica il tuo piano e i tuoi obiettivi al cliente PRIMA di scriverlo
  • fornisci al cliente il controllo editoriale sui contenuti
Il punto: il caso di studio deve essere sul cliente, non su voi stessi. Il focus su di voi verrà come conseguenza: se posizionate il vostro cliente come leader, anche voi sarete percepiti come tali.


Capitale circolante for dummies

Un tema apparentemente noioso, ma vitale.

Un post – come spesso accade – illuminante dell “Imprenditore”.

Il tipico errore del neo-imprenditore è confondere i flussi con il fatturato.
E non capisce perché fattura così tanto ed è sempre senza soldi.
…………………
E io benedico ogni giorno le scelte che abbiamo fatto tanto tempo fa. Estero e nulla alla PA.

Questo  post mi ha fatto riflettere sulle scelte fatte da me riguardo allo stesso tema, o alla situazione in cui mi trovo, per scelta o per caso. No estero, ma per fortuna anche nel mio caso nulla con la PA (direttamente). La premessa di tutto ovviamente è che come libero professionista (o rete di freelance) per fortuna le mie necessità di circolante (dipendenti, fornitori) sono tutto sommato piuttosto basse.

Enti di formazione
La parte del mio fatturato che riguarda la formazione finanziata (diciamo la PA indiretta, cioé gli enti di formazione) è abbastanza bassa, anche qui per fortuna: come chiunque faccia il fornitore degli enti di formazione sa, anche in questo caso gli effetti sul capitale circolante sono pessimi: gli enti spesso pagano mooooolto lungo. Chi più chi meno, e qui ci sarebbe da aprire un altro capitolo, ma in generale se potete, selezionate gli enti di formazione che pagano presto. Qualunque cosa vi dicano, non è impossibile.

Aziende private
Anche qui, mi considero francamente fortunato: ho trovato grandi aziende che in larga maggioranza pagano, alcune con precisione svizzero (altre meno, ma almeno pagano) e piccole che anche loro pagano.

Certo, tutte cose che dovrebbero essere normali, ma in questo paese non sempre lo sono! E voi? Quali esperienze avete coi pagamenti, e come gestite il problema del capitale circolante?

Sito web di un negozio: cosa ci metto? a che serve?

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Se vi chiamate Joe, e siete un dettagliante di articoli e scarpe sportive, il vostro sito vi serve a qualcosa? Vi porta business?

Questo esempio, citato in questo post di “Get to the Point” si può applicare a qualunque tipo di attività commerciale.

Supponiamo, per illustrare meglio l’esempio, che il vostro sito elenchi i prodotti che avete in vendita. Tuttavia, gli acquisti raramente avvengono tramite il sito: Joe ce l’ha perché nel 2011 si suppone che un attività imprenditoriale ce l’abbia, e lo stesso vale per la pagina Facebook. Una volta alla settimana Joe pubblica qualcosa e riceve solo alcuni like. Si può dire che la presenza web di questo negozio ha un impatto sulle vendite trascurabile. Si può fare qualcosa? Apparentemente no.

Ma cosa succederebbe se invece di parlare del proprio negozio e prodotti, Joe iniziasse a parlare di come i suoi clienti li usano?

  • posti dove andare a correre
  • tecniche di allenamento
  • tecniche di corsa
  • misurazione del battito cardiaco
  • misurazione delle distanze
e la sua strategia di social media potrebbe includere
  • Mappatura dei percorsi per correre
  • Organizzazione di uscite di gruppo
  • Sponsorizzazione di gare o eventi
Mettetevi nelle scarpe dei vostri clienti. In questo modo potrete creare fiducia e iniziare una vera conversazione con loro. A quel punto, sito e Facebook sarebbero senz’altro luoghi di interazione e verosimilmente il vostro negozio avrebbe molte più visite, non solo virtuali…