Progetto d’impresa: mappa concettuale

Progetto d'impresaHo usato di recente in aula (un percorso per aspiranti imprenditrici) questo strumento, una mappa concettuale del progetto d’impresa.  In breve, funziona!

  • nella formazione degli adulti, a volte la formazione puramente teorica e concettuale non funziona
  • anche fornire modelli o template già pronti (il modello di business plan da compilare) non sempre funziona: ci sono persone che non riescono a scrivere nulla
  • una mappa concettuale ha una serie di pregi:
    • è visiva: favorisce chi ha un approccio più visivo
    • consente di vedere tutto il progetto “dall’alto” e facilita enormemente le considerazioni globali, logiche e strategiche.
    • facilita l’individuazione delle relazioni tra le varie parti del progetto
    • lavorare con carta e penna aiuta moltissimo la creatività

In sintesi, ho riscontrato che uno strumento del genere è molto utile soprattutto nella fase di generazione dell’idea e di passaggio dall’idea al progetto.

E’ una fase molto delicata, in cui a volte i progetti si bloccano ancora prima di nascere. La mappa concettuale (stampata in formato A3) aiuta moltissimo a sbloccare la situazione. Alcune persone hanno preferito lavorare sulla mappa stampata, altre hanno preferito ridisegnarla da zero a modo loro. Entrambi i modi vanno bene, l’importante è riuscire a sbloccarsi.

Annunci

Formazione per la creazione d’impresa – Reggio Emilia

Segnalo questo corso gratuito dell’Agenzia IAL di Reggio Emilia. Si tratta di un corso che assiste le aspiranti imprenditrici (il corso è riservato a donne) che vogliono avere a disposizione una palestra per progettare e simulare la loro idea d’impresa, oltre che acquisire alcuni strumenti pratici per valutarne la fattibilità.

Il corso prevede 34 ore d’aula, 30 in e-learning e 16 di project work. Questi i contenuti:

  • Business Idea e lo studio di pre-fattibilità
  • Aspetti fiscali e giuridici della creazione di impresa e del lavoro autonomo
  • Finanziamenti per la neo-imprenditoria
  • Comunicazione a scopo promozionale e imprenditoriale
  • Elementi di marketing e Web marketing e loro applicazione

Iscrizioni aperte fino al 10 marzo, avvio del corso a metà marzo.

Coltivare un’idea d’impresa

giardiniere.jpg

Riprendo e sviluppo ulteriormente qui un articolo che ho già pubblicato sul blog di Origyne, un progetto col quale collaboro da qualche tempo e che si occupa di Training per fare impresa

Cos’è un’idea?
Ho un’idea, o è solo una bozza? Cerchiamo di capire cos’è un’idea d’impresa.
Dall’idea al progetto.
Bene, facciamo conto che abbiate davvero un’idea. E adesso? Come la trasformo in progetto? Come la coltivo?Cos’ha una grande impresa che voi non avete?

  1. Distribuzione: molti agenti, molti rivenditori che non vogliono prendersi rischi, ma avere prodotti che sanno che possono vendere. Prodotti supportati da pubblicità. La Barilla ha gli scaffali dei supermercati pieni, è difficile toglierla da lì.
  2. Accesso al capitale: se un mercato necessita grandi investimenti, una grande impresa li farà. Dove gli investimenti necessari per entrare in un settore sono alti, spesso la grande impresa prevale.
  3. Consapevolezza del marchio: chiunque può produrre una sigaretta uguale, ma il marchio Marlboro da solo conta molto più della qualità del prodotto.
  4. Relazioni coi clienti: specie nel B2B, è un vantaggio enorme. Se il gruppo Espresso lancia una nuova rivista, le relazioni con gli inserzionisti pubblicitari ce le ha già tutte pronte, non se le deve costruire da zero. In mercati maturi, conoscere già i clienti è un vantaggio.
  5. Bravi collaboratori: pile di curriculum. La gente vuole lavorare nelle grandi imprese. Hanno pile di CV di gente che vuole lavorarvi e lì c’è anche gente molto brava.

Avete una possibilità di vincere?
No. Se provate a competere su questi 5 punti no. Non se provate ad essere come le grandi imprese, però più piccole. Dovete andare dove loro non possono.

Non innamoratevi dell’idea: innamoratevi di un’opportunità di business.

Voi (gli start-up, i piccoli, i neo-imprenditori….) avete in realtà una serie di vantaggi che i grandi non hanno, e la vostra idea vincente deve sfruttarli.

  1. Niente da perdere. Le grandi imprese sono consolidate e hanno tutto da perdere nell’uscire dai modi di lavorare consolidati. E così perdono un sacco di opportunità: quando nacque il trasporto aereo, le compagnie ferroviarie avrebbero potuto dominarlo, bastava che ci si buttassero. Ma preferirono proteggere quello che avevano.
  2. Vi bastano i pesci piccoli: per una grande impresa, solo i grandi progetti e grandi affari valgono la pena. Sono grossi, e devono mangiare molto. Voi siete piccoli, vi basta mangiare poco e i pesci piccoli sono più facili da trovare, ce n’è di più.
  3. Scelte rapide: le grandi imprese non riescono a fare scelte rapide, a volte a costo di perdere delle opportunità o di non servire bene un cliente.
  4. R&S rapido: non sempre il lavoro di gruppo è più produttivo di quello individuale. Non puoi chiedere a nove donne di lavorare al massimo per produrre un bambino in un mese con il lavoro di gruppo. Una grande impresa affiderà la ricerca a un gruppo di burocrati, che spesso ci metteranno più tempo per partire di quanto voi ce ne metterete per avere un risultato.
  5. Siete gli sfidanti: anche nella scelta dei fornitori, quando arriva un grande i fornitori alzano il prezzo perché sanno che possono pagare. Con voi no.
  6. Basse spese generali: non vi servono grandi spese. Se non riuscite a essere più economici delle grandi imprese, avete scelte il prodotto sbagliato o state seguendo la strada sbagliata.
  7. Gestione del vostro tempo: avete la flessibilità di essere più veloci quando serve, ma di prendervi il vostro tempo quando non è necessaria la velocità.

Un esempio?