Case Studies: Come ottenere l’appoggio del cliente

Il caso di studio e l’appoggio di un cliente soddisfatto sono forse la migliore documentazione commerciale che si possa avere in ambito business to business.

Non sempre è facile ottenere il riconoscimento pubblico di un cliente (e a volte le azienda NON pubblicano tutti i casi di studi che potrebbero…)

Questo articolo di Marketing Profs fornisce alcuni utili consigli su come raggiungere il risultato, in sostanza si tratta di focalizzarsi sui benefici per i clienti stessi (spesso il cliente si chiede “ma a me, cosa ne viene a parte possibili rischi?)

  • coltiva la relazione col cliente fin da subito
  • nel caso di studio, glorifica il cliente, non te stesso!
  • comunica il tuo piano e i tuoi obiettivi al cliente PRIMA di scriverlo
  • fornisci al cliente il controllo editoriale sui contenuti
Il punto: il caso di studio deve essere sul cliente, non su voi stessi. Il focus su di voi verrà come conseguenza: se posizionate il vostro cliente come leader, anche voi sarete percepiti come tali.


Google Apps Business: vale la pena?

Come spesso nella vita, la risposta è “dipende!”.  Sicuramente molti di voi utilizzano già Gmail e gli strumenti di Google Docs (ne ho parlato anche qui). Ma in quel caso parlavo delle versioni gratuite di questi strumenti.

Google Apps for business significa decidere di pagare Google per avere una versione business di questi servizi. E – a questo punto – la domanda è se ne vale la pena: perché pagare per qualcosa che posso avere gratis? Anche in ambito aziendale? Continua a leggere

Siete pigri? Un blog multiautore, come Consulenza Direzionale!

Siete consulenti? Volete aprire un blog ma non avete il coraggio? Pensate che ci voglia troppo tempo e che dopo un po’ non ne avrete più voglia? Un’idea potrebbe essere quella di mettersi insieme tra due o tre colleghi e aprire un blog multiautore. Come due colleghi hanno pensato di fare assieme a me.

Dopo un giusto periodo di riflessione, di progettazione (e di vacanze estive) nasce infatti un nuovo blog multiautore dedicato alla consulenza direzionale.  Ci scrivo anch’io – ok – ma soprattutto ci scrivono i colleghi Andrea Lenzi e Andrea Lodi, due consulenti con cui collaboro da tempo.

Provo a condividere il tipo di questioni che entrano in gioco, quando si intraprende una strada simile: un blog multiautore è sempre una sfida da un lato e un aiuto dall’altro. Una sfida perché non sempre è facile riuscire a coordinare il tono, lo stile e il ritmo delle pubblicazioni tra vari autori (anche se con il blog di Elearnit già io e Alberto Pastorelli ci siamo riusciti); un aiuto…per lo stesso motivo: se non posso pubblicare io, pubblichi tu, basta mettersi d’accordo. Infine, uno dei motivi per questa scelta è il prosaico “cross-linking”: i siti personali e il blog supportano vicendevolmente il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

Al di là di questi aspetti un po’ autoreferenziali, la vera sfida da vincere è

  • riuscire a mantenere un giusto ritmo di pubblicazione, dopo l’inevitabile frenesia iniziale e prima dell’altrettanto inevitabile stanchezza o mancanza di tempo (ad esempio, programmando i propri post per farli uscire con una cadenza regolare o scrivendo più post in un’unica sessione di lavoro)
  • trovare gli argomenti giusti, specie per chi ha già un sito o blog proprio: cosa scrivo nel mio sito? cosa nel mio blog personale? cosa nel blog multiautore? Per esempio, si può decidere di pubblicare sul proprio sito i nuovi clienti acquisiti, i nuovi progetti o documenti tecnici specifici relativi ai propri servizi. Sul blog multiautore si possono pubblicare riflessioni più generali (possibilmente in forma di storia).

Queste mi paiono le due questioni principali: intanto iniziamo anche a postare in questa nuova avventure, poi vedremo se nasceranno altre considerazioni.

Per il momento, benvenuto al nuovo blog!

Il web per imparare, informarsi, comunicare, lavorare in gruppo

Il web è sempre più parte del nostro lavoro e della nostra vita. Ok, questo lo sappiamo tutti, forse non sto dicendo qualcosa di molto originale. Ma avete mai provato a mappare quanti strumenti web ci sono e per fare cosa?

Vi siete mai resi conto (consulenti, aziende piccole o grandi) che quasi tutte le attività aziendali in realtà possono essere fatte (anche) sul web? Date un’occhiata a questa mappa…

(PS: è una pagina sola, per vederla bene ingranditela a pieno schermo).

update 21 luglio: l’amico Luca P. mi suggerisce di includere anche i programmi peer-to-peer (e-mule, bit torrent…)

Diciamo che possono essere degli ottimi sistemi di distribuzione di file (del resto nascono per quello, per consentire a un numero elevato di persone di scaricare in contemporanea dei file di grosse dimensioni senza intasare il server) ma non conosco esempi “aziendali” in merito.

Informazione sull’informazione

Scrive Seth Godin oggi, tra le altre cose,

….Many people and organizations are contributing to this mass of data, but few are taking advantage of the opportunity to collate it and present it to people who desperately need it. Think about how much needs to be sorted, compared, updated and presented to people who want to choose or learn or trade on it.

The race to deliver this essential scaling asset isn’t over, it’s just beginning….

Vero, quanto è vero.  Lo vedo ogni giorno anche nel mio lavoro: uno dei temi più caldi, ad esempio nell’e-learning, è proprio quello della learning intelligence (il che va molto al di là dello standard di tracciamento dell’apprendimento che si usa oggi):

  • che dati raccolgo (tra quelli che posso raccogliere)?
  • come li articolo? a livello di azienda? di “team” all’interno dell’azienda? li posso raccogliere anche a livello multiaziendale? E se posso farlo, ha senso articolarli anche per settore o per paese?
  • come li aggrego? con quali metriche? perché?
  • una volta aggregati, come li visualizzo?
  • soprattutto, cosa vogliono dire? Quali chiavi di lettura posso associare ai dati?

Consulenti, aziende, formatori: se riuscite ad aggregare e rielaborare questo mondo di dati, vi trovate in tasca un tesoro!

Migliora i post del tuo blog

7 consigli (da social media examiner) su come creare articoli migliori

http://www.socialmediaexaminer.com/7-tips-to-create-better-blog-posts/

#1: Chiarisci il tuo target

# 2: Sii consapevole di cosa vogliono i tuoi lettori

#3: Modifica spesso, tienila corta

#4: Crea titoli ricchi di parole chiave

#5: Scrivi delle grandi prime frasi

#6: Tienilo corto e spaziato

#7: Usa elenchi puntati

Ho aperto un blog: e adesso?

Consigli pratici su come scrivere gli articoli

Consigli per gli argomenti

  • Scelta dei titoli:  Trovate l’equilibrio giusto tra un minimo di ironia e la serietà, ma soprattutto ricordatevi che il titolo deve già spiegare di cosa parlerete ed essere facile da rintracciare per i motori di ricerca. Ad esempio, il titolo di questo post va benissimo per farlo trovare da Google se uno cerca “aprire un blog” o “come aprire un blog”. Anzi, sempre per stare nell’esempio, avrei potuto chiamarlo “Come aprire un blog”. Altra regola sempre valida: i 5 modi per, le 10 regole per.., come fare a…. . Sono tutti titoli “search engine friendly” e che colpiscono l’attenzione di chi legge. O di chi magari vede il vostro articolo nel suo feedreader o lo riceve per mail.
  • tag: cosa sono i tag? ad esempio, questo post è archiviato con i tag consulente, corporate-blog eccetera. Sono le parole chiave che contrassegnano un articolo. Usateli, non mettetecene troppi (2-3 sarebbe l’ideale, 4-5 possono ancora andare bene, di più è controproducente), così aiutate Google a trovare il vostro post. Ad esempio, se uno cerca “blog consulente” potrebbe arrivare qui.
  • stile: mica ve lo devo dire io. Trovate la vostra voce, il vostro stile, il vostro ritmo. Serissimo, scanzonato, un po’ e un po’. Una buona regola è partire da una propria esperienza concreta (…l’altro giorno, da un cliente, è successo che….) e tiratene fuori qualcosa di universale, di interessante per tutti.

Comunque, se sapete l’inglese, ecco un ottimo articolo su come produrre contenuto di qualità per il proprio Blog ==> http://www.socialmediaexaminer.com/6-ways-to-constantly-produce-quality-blog-content/

L’articolo parte da un mito (non ho tempo di scrivere sul blog) e lo smonta, poi suggerisce 6 modi per migliorare la propria produttività.

Non avere tempo è un modo sbagliato di ragionare. Meglio dire: devo trovare il tempo per le cose importanti, cioé per fare promozione al mio business. Nel contesto del vostro business sul web, bloggare è uno strumento di marketing. Che può essere riciclato in molti modi. E che lavora per noi 24 ore al giorno. L’idea dei 30 minuti al giorno suggerita nell’articolo non è male, secondo me può essere anche meno. Ovviamente, decidete il tempo da dedicare anche in base a quanto ci volete investire.

Ed ecco i 6 modi per trovare tempo e per migliorare:

#1: Calendario editoriale

#2: Inserite i tipi di post e di argomenti di cui scriverete

#3: Mantenete una lista di argomenti da blog

#4: Scrivete più articoli in una volta sola

#5:  Trovate altri blogger (ospiti) per aiutarvi. O create un blog multiautore.

#6: Intervistate gli esperti, o i clienti o comunque persone con cose interessanti da dire


Sono un consulente, apro un blog

Sempre di più, parlando con amici e colleghi, ci si chiede come fare a promuovere la propria attività (in questo caso si parla di attività da consulente, ma il concetto vale per qualunque tipo di attività..).

Con oggi, inizio una serie di post dedicati a come farsi trovare dai clienti.

Una massima un po’ da Catalano di quelli della notte che è emersa stamattina davanti al caffé è questa: meglio essere trovati dai clienti che andarli a cercare. Continua a leggere