Progetto Better Building

Ricevo – e volentieri pubblico, a fini di diffusione – questo articolo sul tema della formazione in campo ambientale-energetico.

ALLARME ENERGIA: IL FUTURO E’ ALLA NOSTRA PORTA

Il consumo frenetico di energia fossile non si arresta e l’energia rappresenta la causa principale del cambiamento climatico in quanto incide per l’80% sulle emissioni di gas a effetto serra. Il risparmio energetico rappresenta la forma più pulita e conveniente di energia. Sicuramente gli edifici nell’ambito del residenziale e del terziario, offrono un potenziale enorme per il risparmio energetico in quanto costituiscono la fonte da cui proviene il 40% dell’energia consumata nell’UE.

Il Progetto “Better Building” finanziato con il sostegno del Programma Leonardo da Vinci, ha inteso creare le condizioni per sviluppare competenze tecnico-specialistiche legate all’efficienza energetica ed all’utilizzo delle risorse energetiche rinnovabili, destinate a docenti, esperti e uomini d’azienda del settore dell’edilizia. Dopo avere indagato lo stato dell’arte rispetto alla normativa, alle politiche locali a supporto all’applicazione dei principi di efficienza energetica, con uno sguardo privilegiato al settore dell’edilizia, e alla formazione professionale attivata in merito a tematiche di efficienza energetica applicata alla costruzione e ristrutturazione di edifici, il Progetto ha proceduto al trasferimento previo adattamento e validazione, di un curriculum didattico modulare sviluppato in Romania in una precedente azione finanziata sempre nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci. Italia, Slovenia, Turchia sono i paesi che nell’ambito di Better Building hanno adattato e sviluppato il Curriculum attraverso il supporto di enti dell’ Austria, Romania e Norvegia. Scendendo nel dettaglio, gli obiettivi di Better Building possono essere così sintetizzati:

  • Sensibilizzare ai problemi del risparmio energetico, all’uso di fonti di energia rinnovabili e alla formazione di specialisti relativamente a questi temi
  • Creare condizioni che favoriscano l’azione di consulenza sui temi della ristrutturazione di edifici in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di risparmio energetico
  • Sviluppare materiali e contenuti didattici per formare la figura di consulente del risparmio energetico.

 

I principali prodotti del progetto (Linee guida didattiche e suggerimenti operativi; Approccio concettuale per l’implementazione del curriculum; Percorsi didattici per formare esperti nel settore di riferimento) sono liberamente scaricabili dal sito www.better-building.eu

Parte un corso blended con IAL

Mi riallaccio al post “Maledetta FAD!” per segnalare un esempio di come – sia pure pian piano e a fatica – qualche ente sta iniziando a ragionare di come integrare la Fad nella propria progettazione didattica.

A breve partirà un corso sulla creazione d’impresa realizzato in collaborazione con Ial Emilia Romagna – sede di Modena.

Il corso sarà realizzato con modalità “blended” (miste aula – elearning)

Proviamo a immaginare: andiamo a un corso, ascoltiamo e impariamo. Se il docente era bravo, ci ha aperto molti orizzonti nuovi.
Ma quando torniamo a casa (o – se era un corso aziendale – il mattino dopo) che si fa?

Chiaro: se la nostra motivazione è molto forte ci sforzeremo di applicare nella pratica quanto imparato. Ma spesso il quotidiano è più forte della motivazione…

Il corso “Neoimpresa” consentirà a IAL di sperimentare la modalità blended: i 12 destinatari, aspiranti imprenditori, potranno utilizzare la piattaforma per l’autoapprendimento, per le esercitazioni e per il loro project work assieme al docente.

Ed ecco l’apprendimento “blended”

  • i materiali saranno in larga parte prodotti da elearnit
  • i docenti interagiranno con elearnit per la produzione dei contenuti, in modo da integrare correttamente le modalità didattiche (aula e elearning)
  • il corso è stato progettato fin dall’inizio con questa modalità
  • nella fase di promozione del corso, i corsisti che si sono iscritti hanno manifestato interesse verso la modalità mista: per molti (il corso è per lavoratori) questo è l’unico modo in cui possono partecipare! (alcuni hanno chiesto: ma non si può fare tutto a distanza?)
  • il docente stesso potrà sottoporre delle esercitazioni o dei casi di studio che il corsista può svolgere da solo o anche con gli altri partecipanti
  • il project work individuale sarà sviluppato attraverso la piattaforma, usufruendo dell’esperienza del docente (usando ad esempio il “repository”)

Insomma, il corso diventa un’esperienza continuativa che mi accompagna e non solo un avvenimento spot.

E’ un esempio virtuoso di quello che può fare un ente di formazione integrando l’e-learning nella sua attività didattica.