Barcellona-Inter 2:0 – Un post scaramantico

Disclaimer: il tenutario di questo blog è interista

In questi giorni i video virali (ecco il primo ed ecco il secondo) creati dal Barcellona sono finiti anche sui media mainstream, assieme alle famose magliette (ci lasceremo la pelle) e alle interviste rilasciate da tutto l’ambiente del Barça.
Il Barça e Pep Guardiola peraltro non sono nuovi all’utilizzo di video motivazionali (nel 2009 Guardiola usò in spogliatoio un video motivazionale pochi minuti prima della finale col Manchester: un mash-up tra “Il Gladiatore” e immagini di gioco).

Tifosi, giornalisti sportivi e non e tutti gli osservatori mi pare abbiano colto solo alcuni aspetti di questa strategia (“lo fanno perché hanno paura”, “lo fanno per caricarsi”, “lo fanno per intimidire gli avversari”..): non ho sentito o letto (quasi) da nessuna parte una considerazione che mi pare piuttosto ovvia: lo fanno – anche – per ragioni di marketing! Basta dare un’occhiata alla pagina Facebook del Barcellona (e al suo sito, e alla sua pagina YouTube) per rendersi conto di una differenza fondamentale con il sito e col canale YouTube dell’Inter (la pagina FB ufficiale non mi pare che ci sia). Il Barcellona è un ottimo esempio di cosa fa un brand globale, o meglio glocale visto che il Barça è al tempo stesso catalano ma molto popolare anche tra in non catalani, almeno fuori Madrid… Questo sono i top team di calcio nel 2010, cosa secondo me piuttosto chiara in giro per il mondo ma ancora embrionale in Italia: dei brand globali con una fortissima componente emotiva che consente l’identificazione del fan con il marchio e con il prodotto: video virali (realmente virali e col giusto tempismo rispetto agli eventi, non press release o documentari su Helenio Herrera, come nella pagina YT dell’Inter), applicazione FB per trovare gli altri fan del Barcellona nel mondo, menu Barça nella pagina Facebook, “big comeback competition”, integrazione di contenuti e di stili tra sito, canale YT e pagina FB.

Insomma: un ottimo esempio di web marketing applicato al calcio. Il confronto con l’Inter (non ho fatto una ricerca approfondita, ma mi pare che Milan e Juventus abbiano una presenza web migliore dell’Inter) è impietoso: sul web, vince il Barça 2:0.

Sul campo, vinca il migliore (“Ciò, speremo de no”)!

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