Informazione sull’informazione

Scrive Seth Godin oggi, tra le altre cose,

….Many people and organizations are contributing to this mass of data, but few are taking advantage of the opportunity to collate it and present it to people who desperately need it. Think about how much needs to be sorted, compared, updated and presented to people who want to choose or learn or trade on it.

The race to deliver this essential scaling asset isn’t over, it’s just beginning….

Vero, quanto è vero.  Lo vedo ogni giorno anche nel mio lavoro: uno dei temi più caldi, ad esempio nell’e-learning, è proprio quello della learning intelligence (il che va molto al di là dello standard di tracciamento dell’apprendimento che si usa oggi):

  • che dati raccolgo (tra quelli che posso raccogliere)?
  • come li articolo? a livello di azienda? di “team” all’interno dell’azienda? li posso raccogliere anche a livello multiaziendale? E se posso farlo, ha senso articolarli anche per settore o per paese?
  • come li aggrego? con quali metriche? perché?
  • una volta aggregati, come li visualizzo?
  • soprattutto, cosa vogliono dire? Quali chiavi di lettura posso associare ai dati?

Consulenti, aziende, formatori: se riuscite ad aggregare e rielaborare questo mondo di dati, vi trovate in tasca un tesoro!

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